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Un “grazie” meritato al Pres. De Laurentiis!

Al termine di questa sessione estiva di calciomercato, dove una squadra italiana (Milan) ed alcune europee (PSG su tutte) hanno esibito disponibilità finanziarie per certi versi insospettate (Milan), ed in altri casi, in dispregio della norme sul fair-play finanziario (anche se un po’ in ritardo è scattata l’indagine dell’UEFA), vorrei rivolgere qualche riflessione a coloro che continuano a lamentarsi del Presidente De Laurentiis e del suo “braccino corto”.

Occorre prima di tutto “dimensionarsi”, cioè rapportarsi a quelle che sono le reali potenzialità del Napoli: In Italia, per fatturato 2016, il Napoli è 5° con 140 milioni preceduta da Inter (179,2), Milan (214,7), Roma (218,2) e Juventus (341 milioni), ma, ciò nonostante, in campionato è giunto 2° nel 2016 e 3° nel 2017!!
In Europa la Juventus è al 10° posto (1° Manchester U. con 689, 2° Barcellona con 620,2 e 3° il Real Madrid con 620,1), ed il Napoli è 30°, preceduto anche da Roma Inter e Milan. Ma in Europa è stata tra le prime 16, e, a giudizio di molti tecnici come Guardiola, è tra le prime 3 squadre per gioco espresso.
Il fatturato, ovviamente, è indicativo per valutare la capacità di spesa di una società per l’acquisto di calciatori e per il pagamento degli ingaggi. Per cui chi incassa di più, può spendere di più!

Altro elemento che “dimensiona” una squadra è il suo “Monte ingaggi”, cioè la capacità di “attrarre” giocatori di primo piano, che hanno ingaggi importanti: anche qui il Napoli è 5° con 75 milioni (ma negli ultimi mesi è ulteriormente cresciuto a seguito dei rinnovi di Mertens, Insigne, Callejon, e quello prossimo di Ghoulam), preceduta da Juventus con 145, Inter con 120, Roma con 92 e Milan con 80 (dati gennaio 2017). L’equilibrio si trova all’incirca quando gli ingaggi non superano il 50% del fatturato (per cronaca il monte ingaggi della squadra del Benevento è inferiore all’ingaggio del solo Icardi!!).

Spettatori 2016/2017: media del Napoli 36.601 spettatori a partita che lo classifica al 4° posto preceduto da Milan, Roma e Juventus. Quest’anno gli abbonati sono soltanto 8.500, che colloca il Napoli al 15° posto dietro la Spal! Anche come numero di tifosi siamo al 4° posto in Italia (2.910.000) dietro Juve (8.316.000), Milan (4.201.000) e Inter (3.934.000).

Tutto ciò trova conferma nel conteggio dei campionati vinti negli ultimi 30 anni: Juventus 12, Milan 8, Inter 6 ed 1 ciascuno Napoli, Roma, Lazio e Sampdoria, e se andiamo ancora più indietro nel tempo, il risultato non cambia. Quindi il solito ritornello di molti “tifosi” che “dobbiamo” vincere, oppure “meritiamo di vincere perché siamo il Napoli”, non ha alcun fondamento né nella “dimensione” del Napoli, né nella sua storia e nemmeno nella dimensione numerica della sua tifoseria. In tutta la sua storia il Napoli ha vinto 2 scudetti (con il miglior giocatore di tutti i tempi) ed è arrivato 5 volte secondo e 8 volte terzo, mentre, con l’attuale gestione, è arrivato secondo o terzo ben 4 volte negli ultimi 5 anni e 5 volte negli ultimi 7!!

Squilibrare il bilancio aziendale con acquisti ed ingaggi “fuori parametro” come effettuato da Inter e Milan negli ultimi anni, può avere come conseguenza il “default” (fallimento o crisi finanziaria che dir si voglia); infatti le due squadre milanesi, dopo avere vinto, hanno attraversato uno dei periodi di crisi più lungo e difficile della loro storia, dovendo poi ricorrere ai capitali “cinesi”; o come la Roma di Sensi che acquistò Batistuta per vincere il campionato, ma ha pregiudicato la solidità economica della Roma e sua personale, o come la Lazio, che dopo lo scudetto non è stata in grado di reggere quel livello travolta anche dalle vicissitudini della famiglia Cragnotti.

Pertanto, godiamoci questa grande squadra che ci offre uno spettacolo di altissimo livello, e che da almeno 7 anni, ci sta facendo vivere uno dei periodi più belli e gratificanti della nostra storia calcistica, con riconoscimenti e apprezzamenti da ogni parte. E se tutto questo è stato possibile è senza alcun dubbio da ascriversi alla capacità imprenditoriale di Aurelio De Laurentiis, che non ha mai derogato dai suoi principi di sana gestione economico/finanziaria del club, proprio per assicurare un futuro alla società e di conseguenza a tutta la piazza napoletana. Poi, con un po’ di buona sorte, può darsi che prima o poi lo scudetto arriverà, ma non sarà mai perché sarà stato “programmato”, perché non è nelle capacità e nelle potenzialità del club.

A chi critica l’attuale proprietà posso solo ricordare che, pochi giorni prima dei 7 settembre 2004, abbiamo corso il rischio di avere un presidente che poi è stato costretto ad espatriare per eludere seri guai giudiziari, e che una cordata di imprenditori napoletani non è riuscita a mettere insieme più di 3 o 4 milioni di euro per rilevare il Napoli dalla curatela fallimentare.

Se poi qualcuno ha capacità finanziarie paragonabili a quelle degli “emiri” o dei “principi sauditi” o di “fondi di investimento internazionali” si faccia avanti per acquistare il Calcio Napoli; altrimenti continueremo a parlare del nulla.

E se proprio non ce la facciamo a non criticare, facciamolo su discorsi “tecnico/tattici” (che sono assolutamente opinabili in quanto pareri personali), ma non assumiamo il ruolo di “manager” o “esperti di economia e finanza” criticando l’operato della dirigenza azzurra sugli aspetti “economici” (la frase ‘caccia ‘e sord’ è assolutamente patetica), in quanto quasi nessuno di noi è in grado di poterlo fare con cognizione di causa.

In conclusione ritengo che il “vero tifoso” del Napoli non possa che essere strafelice dell’attuale squadra, godendo appieno di tutte le gioie che ci sta regalando questa splendida “orchestra” diretta dal grande “Maestro” Maurizio Sarri, lasciando perdere le solite critiche dei detrattori di turno, pronti a criticare alla prima occasione negativa, ma a tacere in tutte le numerosissime volte in cui questa società avrebbe meritato elogi, cercando di essere almeno un po’ riconoscenti verso questa proprietà che ci sta regalando anni di soddisfazioni calcistiche di altissimo livello.

Pietro Gentile, direttore di www.napolissimo.net.

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