Connect
To Top

Napoli presuntuoso travolto a Marassi

di Gianluca Di Lauro

Sampdoria – Napoli 3-0

Le precedenti rimonte contro Lazio e Milan avevano illuso un po’ tutti, giocatori, tecnico, società, addetti ai lavori e noi tifosi.
Ieri sotto anche di due gol ci si aspettava la remuntada, ma così non è stato stavolta.
I primissimi minuti di gara, lasciavano intravisare un buon approccio della squadra e la Samp sembrava vittima predestinata, poi invece…..
Squadra lenta, senza idee, senza gioco, senza anima, con giocatori avulso dal gioco e dagli schemi, imbrigliati a centrocampo dell’ottimo pressing ad uomo della Samp.
I tre giocatori di attacco nulli, Insigne svogliato, Milik lento e macchinoso, Verdi bravo tecnicamente ma slegato dagli altri, mai si è trovato con Hisay.
Centrocampo senza idee e senza piglio. Zielinsky nullo, Diawara troppo timido e lento, pressato non ha mai cambiato marcia e si è limitato ai soliti passaggini laterali, Allan vera anima insostituibile della squadra, da solo a combattere, contro un centrocampo avversario con almeno 1-2 uomini in più.
Difesa troppo scoperta con i due laterali davvero inconsistenti. Squadra lunghissima.
Il primo gol è dovuto ad un errore individuale. Dopo un angolo a nostro favore, subiamo una ripartenza a causa di un errore evidente di due uomini che vanno sulla palla, ma indecisi sul da farsi si fanno anticipare e danno il la alla ripartenza. Eurogol di Defrel. Ci si aspetta una reazione, invece niente raddoppio ancora di Defrel con deviazione evidente è fondamentale di Albiol che spiazza un incolpevole Ospina.
Gli Ultimi 7 minuti del primo tempo vedono un Napoli convinto in avanti.
La ripresa comincia allo stesso modo di come era finito il primo tempo e ci si aspetta un gol, che francamente sarebbe stato pure meritato. Mertens ed Ounas subentrati ad Insigne e Verdi ed il cambio di modulo danno maggiore spinta e velocità alla manovra.
Mertens libera spesso Milik che prende più palloni e si sposta anche sulla fascia destra e Ounas che salta sistematicamente l’uomo crea scompiglio nella difesa avversaria e mette qualche buon pallone in area.
La manovra però dietro è molto caotica e confusionaria, il gioco latita si va avanti a sprazzi e con giocate personali.
Il tre a zero di Quagkiarella con una delle sue solite prodezze chiude la gara.
Da salvare ieri Allan e Ounas, molto male tutti gli altri, allenatore compreso.
Comprendo perfettamente la sua voglia di cambiare rispetto allo scorso anno e d voler dare una propria impronta a questa squadra, ma non capisco perché lo si debba fare prima di una lunga sosta, quando si ha tutto il tempo di provare in allenamento.
Lui ha il compito di mettere in campo la migliore formazione possibile e uomini come Callejon e Hamsik che è l’unico a dare geometrie a questa squadra non possono stare fuori.
Poi onore ad Ancelotti che ci ha fatto vedere in tre gare già Luperto e Ounas

0saves
If you enjoyed this post, please consider leaving a comment or subscribing to the RSS feed to have future articles delivered to your feed reader.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

More in Editoriale