Connect
To Top

Il Cagliari vince la Champions al San Paolo

? … siamo messi proprio male! ?

 

Eccessivi e fuori luogo i festeggiamenti di fine partita del Cagliari a Napoli dopo la vittoria per uno a zero.

Qualcuno ha spiegato a queste persone che siamo alla quinta giornata di campionato e che ci sono ancora più di trenta gare per arrivare alla fine e devono sperare di poter festeggiare la permanenza in massima serie?

Purtroppo questo tipo di calcio e di mentalità, è il nostro problema. È  la risposta al perchè il calcio italiano non è più nell’elite mondiale: tutto qui!

Siamo ancorati ad un calcio vecchio di oltre 40 anni: difesa ad oltranza poi appena possibile, palla lunga e correre più che si può per cercare di fare goal (il famoso detto “alla viva il parroco”).

Ricordo quando nel Napoli giocava Claudio Pellegrini (foto). In quel periodo (fine anni ‘80), Pellegrini era fisso nel cerchio di centro campo ed aspettava una palla lunga vagante per correre e far goal. A quei tempi riusciva molto bene e molto spesso. Oggi vedere che ci sono squadre che giocano ancora in tale maniera nel campionato di massima serie, è davvero “triste”!

Questo spiega anche perchè nelle due finali di Champions ed Europa League sono arrivate 4 squadre inglesi. In Inghilterra pensano a giocare al calcio e fare spettacolo, mentre in Italia (come abbiamo avuto modo di dire già tantissime altre volte), si pensa a non giocare ed a non far giocare.

Ci tengo a precisare che non è l’invidia o il nervoso per la sconfitta che mi fanno scrivere queste righe, sono solo e semplicemente “dispiaciuto” del fatto che in Italia il calcio viene interpretato in questa maniera.

Possiamo solo sperare che tutti gli addetti ai lavori si sveglino da questo modo di interpretare il calcio.

Il calcio è uno spettacolo, è bello, e vogliamo godercelo!

 


 

 

 

 



 

0saves
If you enjoyed this post, please consider leaving a comment or subscribing to the RSS feed to have future articles delivered to your feed reader.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

More in Editoriale