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… avevo affermato: “che onore KK26 capitano!”

… invece c’è ancora tanto silenzio!

È triste” 

In queste ore sta girando la notizia che una donna di colore, Eniola Aluko, giocatrice di calcio femminile della Juve, lascerà l’Italia perché non riesce più a sopportare il razzismo per strada e la cultura razzista di certo mondo del calcio. Ovviamente nessuno dice niente. E il suo allarme cade nel silenzio.

Forse se Eniola Aluko fosse stato un calciatore uomo, si sarebbe fatto più rumore, invece la sua vicenda è qualcosa che rientra nelle pagine interne, che non scomoda la politica e che passa in secondo piano.

Oggi c’è stata una lettera aperta a tutti coloro che amano il calcio. È stata firmata da tutte le squadre di club ed è stata pubblicata su tutti i siti ufficiali delle varie squadre di serie A firmatarie della lettera. La riportiamo integralmente riprendendola proprio dal sito ufficiale del calcio Napoli.

 

Dobbiamo riconoscere che abbiamo un serio problema con il razzismo negli stadi italiani e che non l’abbiamo combattuto a sufficienza nel corso di questi anni. Anche in questa stagione, le immagini del nostro calcio, in cui alcuni giocatori sono stati vittime di insulti razzisti, hanno fatto il giro del mondo, scatenando ovunque dibattito.
È motivo di frustrazione e vergogna per tutti noi. 
Nel calcio, così come nella vita, nessuno dovrebbe mai subire insulti di natura razzista. Non possiamo più restare passivi e aspettare che tutto questo svanisca.
Su spinta degli stessi club, nelle ultime settimane, è stato avviato un confronto costruttivo con Lega Serie A, FIGC ed esperti internazionali su come affrontare e sradicare questo problema dal mondo del calcio.
Noi, i club che sottoscrivono questa lettera, siamo uniti dal desiderio di seri cambiamenti e la Lega Serie A ha dichiarato la sua intenzione di guidare questo percorso attraverso una solida e completa politica anti-razzismo in Serie A, con nuove leggi e regolamenti più severi, assieme a un piano di sensibilizzazione mirato per tutti coloro che sono coinvolti in questo sport riguardo al flagello del razzismo.
 
Non abbiamo più tempo da perdere.
 
Dobbiamo agire uniti con rapidità e determinazione, e così faremo di qui in avanti. Ora più che mai il contributo e il sostegno di tutti voi, tifosi dei nostri club e del calcio italiano, sarà fondamentale in questo sforzo di vitale importanza.
 
In fede,
 
 
Atalanta, Bologna, Brescia, Cagliari, Fiorentina, Genoa, Hellas Verona, Inter Milan, Juventus, Lazio, Lecce, AC Milan, Napoli, Parma, AS Roma, Sampdoria, Sassuolo, SPAL, Torino, Udinese”

uniti contro gli “stupidi”

uniti contro il razzismo

 





 

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