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Comunicato ufficiale del Napoli su notizie inesatte

La SSC Napoli in merito all’articolo

della “gazzetta dello sport”

 

riprendiamo integralmente dal sito ufficiale del calcio Napoli 

 

Il Napoli rileva con perplessità che ancora una volta, sulla Gazzetta dello Sport, a firma Maurizio Nicita, venga pubblicato un articolo denso di imprecisioni e riferimenti a circostanze non veritiere, inserite in contesti e situazioni non verificate da parte dell’autore. La perplessità deriva dal fatto che un giornalista, prima di scrivere retroscena e ricostruzioni di fatti, dovrebbe ascoltare tutte le parti interessate per accertare la veridicità di  quanto poi riferito ai lettori. E nel caso dell’articolo odierno, che riguarda le trattative per i rinnovi contrattuali di Zielinski e Mertens, questo non è stato fatto. Si scrive un ‘pezzo’ inventando di sana pianta incontri, date, cifre, criticità delle trattative, ecc. attingendo evidentemente solo a fonti parziali e per giunta male informate. Ci si domanda come sia possibile che la Gazzetta dello Sport, un giornale storico, autorevole e di notorietà internazionale, consenta che articoli privi dei requisiti minimi in merito all’affidabilità dei fatti riferiti, come quello in questione, vadano in stampa. Purtroppo non è la prima volta che ciò avviene ma il Napoli sarà sempre dalla parte dei lettori che hanno diritto alla conoscenza di notizie vere e verificate.

 


Ecco l’articolo della gazzetta dello sport argomento del comunicato ufficiale del calcio Napoli.
Il Caso – Napoli, che frenata sul rinnovo di Zielinski: accordo congelato – articolo a firma di Maurizio Nicita del 24.4.20 ore 17,50
C’è un nodo che blocca ogni sviluppo futuro in casa Napoli, almeno per quanto riguarda la squadra. Questo nodo non riguarda tanto le multe, ma le successive cause civili che il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis intende imbastire contro i suoi giocatori per il famoso ammutinamento del 5 novembre scorso, quando la squadra si rifiutò di andare in ritiro dopo la partita di Champions pareggiata con il Salisburgo al San Paolo.

IL RETROSCENA

E che la questione dirimente sia questa lo dimostra un retroscena emerso su una trattativa di rinnovo arenatasi proprio al momento della firma, quella di Piotr Zielinski. Era ancora gennaio e il coronavirus sembrava un problema solo cinese. Nulla che potesse far temere in quel momento una pandemia e la conseguente crisi economica mondiale. Nella sede della Filmauro, a Roma, nello splendido palazzetto di fronte al Quirinale e al fianco dei giardini di Montecavallo, sono presenti l’agente di Zielinski, Bartolomeno Bolek, con i suoi consulenti legali e dall’altra parte del tavolo i dirigenti del Napoli con i propri avvocati. Dopo una giornata intensa di trattative, fra clausole, diritti d’immagine e cifre d’ingaggio (sostanzialmente raddoppiato a 2 milioni, contro l’1,1 attuale, fino al 2025), al momento di apporre le firme Bolek chiede la presenza di De Laurentiis, impegnato in altre faccende cinematografiche. E appena il presidente si aggiunge al tavolo l’agente del centrocampista polacco chiede di rimuovere anche formalmente la minaccia della causa civile per danni d’immagine. Spiegando che il giocatore è pronto a pagare la multa, ma che non si può firmare un accordo così importante senza un atto di fiducia reciproca. Il patron azzurro si mostra irremovibile e quella firma che sembrava ormai cosa fatta non c’è stata. Col direttore sportivo Cristiano Giuntoli che in questo periodo ha lavorato per cercare di ricucire.

CONSEGUENZE

Insomma De Laurentiis non intende cambiare posizione. E qui non ci permettiamo di confutare le convinzioni del presidente sulle azioni legali che intenderà intraprendere per difendere l’immagine del suo club. Però è vero anche che questa sua intransigenza ha bloccato una serie di trattative e si può capire anche la prudenza dei giocatori nel frenare su nuovi contratti, visto che sui precedenti potrebbero trovare costose sorprese. Oltre a Zielinski, anche Mertens ha detto chiaro ad ADL di non voler discutere il rinnovo senza trovare un accordo sulle questioni insolute. L’altro contratto in scadenza, lo spagnolo José Callejon, è in una situazione simile. Così come non c’è accordo – ma lì le divergenze sono su diversi piani – per Arek Milik, il cui contratto scade nel 2021. Va registrato anche che l’agente polacco David Pantak ha lanciato segnali distensivi al Napoli. E che Giuntoli continua il suo lavoro di mediazione. Basterà per convincere il presidente del Napoli a trovare una mediazione complessiva con la squadra? Complicato risolvere un quesito che da oltre cinque mesi non trova alcuna risposta. In un silenzio assordante.

 




 

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