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il rigetto del ricorso presentato dal Napoli è gravissimo e vi spiego perché!

Ciro Kevin Ianuale

 

Il comportamento del Napoli di avere l’Ok da parte dell’ ASL per partire alla volta di Torino ha una sola spiegazione.

Rispetto per le istituzioni ma soprattutto anteponendo la salute dei cittadini prima di ogni cosa. Perché la priorità è quella di preservare la salute non solo dei suoi tesserati ma soprattutto quella di tutti i cittadini sia napoletani che torinesi.

Partire senza che gli esperti dell’ ASL si assumessero la responsabilità dando il loro benestare, è doveroso e da persona responsabile.

Tutti gli italiani si sono rinchiusi da marzo a maggio in casa per evitare delle morti, si stila e si accetta un protocollo per far iniziare il campionato ma ad un certo punto, dopo Napoli Genoa, crollano alcune certezze, perché ci si accorge che si positivizzano alcuni calciatori dopo i tamponi, ed allora prima di partire per Torino, visto che alcuni giocatori del Napoli sono positivi al tampone, si decide di attendere l’ASL.

Visto che il Napoli non riceve le risposte per tempo, annulla il volo in attesa delle risposte da pare dell’ASL, risposte che arrivano poco prima della partita.

Come sospettava il Napoli, l’Azienda Sanitaria vieta la partenza agli azzurri. Quindi precauzionalmente, e con grande responsabilità, si decide di salvaguardare prima la salute e poi gli interessi. Invece la FIGC in modo irresponsabile e per paura di creare dei precedenti, infierisce sul Napoli, cosicché commina la sconfitta a tavolino e in più, ciliegina sulla torta, aggrava la sanzione aggiungendo anche un punto di penalità.

A questo punto è chiaro che la federazione gioco calcio pensa solo agli interessi economici e non importa altro.

Ma confidiamo nel Coni e al Tar per ribaltare la sentenza e fare giustizia.

 


 

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