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Napoli – Salernitana 4 – 1

Partita senza storia!

La gara comincia nel ricordo di Gianni Di Marzio: un minuto di raccoglimento per ricordarlo!

 

La partita viene affrontata dal Napoli con il solito 4-2-3-1, di contro la Salernitana di Colantuono e del neo presidente Iervolino, si dispone con un 3-5-2.

 

 

La partita comincia subito con il Napoli che attacca. Al sesto Elmas, che fortunatamente per lui era in fuorigioco, si divora un goal facile facile.
Al 10mo azione Lobotka per Mertens che centralmente buca la difesa granata e manda Fabian Ruiz verso la porta, ma il portiere si fa trovare pronto e sventa.

11mo minuto ancora qualità degli azzurri, con Lozano che tira ed il portiere para.

16mo minuto Juan Jesus va in rete, ma l’arbitro Pairetto con il Var Banti, prima annullano, poi rivedono bene l’azione è confermano il goal: 1 a 0.

Ancora al minuto 21 Elmas e Lozano non riescono ad arrivare sul passaggio centrale di Mario Rui dal fondo.
24mo gran tunnel a seguire in area di Mertens, che viene abbattuto, ma ovviamente niente rigore.

La Salernitana è senza alibi, non si affronta una partita in questa maniera. Sono veri i problemi, li vogliamo capire, ma giocati la partita, non puoi pensare di giocare una intera gara arroccato nella tua metà campo.

30mo ancora tiro di Mertens, ma questa volta centrale.

Al minuto 32 quello che non ti aspetti e che trovi inspiegabile, la Salernitana pareggia su una azione veloce, con il Napoli che gioca alle belle statuine! È vero che la scarsa qualità degli avversari ti fanno perdere concentrazione, ma è comunque inammissibile subire goal in questa maniera. In 32minuti i granata non avevano mai superato la propria metà campo, e nell’unica occasione vanno in rete. Non si può giustificare ed ammettere.

Al 37mo tiro di Fabian Ruiz e gran parata di Belec.

La partita sembrava avviarsi verso il riposo con il risultato di parità, ma un ottimo Elmas, con uno slalom gigante fra la difesa granata, si procura un calcio di rigore.

Sul dischetto va Ciro Mertens che segna il suo 144mo goal in maglia azzurra, e porta il Napoli al riposo sul risultato di 2 ad 1.

Il secondo tempo comincia con un cambio: Insigne per Lozano.

Passa appena un minuto e gli azzurri si portano sul 3 a 1 con goal di Rrahmani su azione da calcio d’angolo.

Ma la partita ancora non è finita …

 

Al minuto 50 Insigne scende sulla sua fascia, entra in area e tira, il difensore granata colpisce con il gomito e l’arbitro fischia calcio di rigore, ed ammonizione per il difensore, che per somma di ammonizioni, si becca il rosso e lascia la sua squadra in 10 uomini.

Lorenzo prende la palla e parla con Mertens che gli lascia l’opportunità  di tirare il calcio di rigore. Insigne calcia in maniera perfetta spiazzando Belec, e raggiunge così 115 reti in azzurro, come il nostro grande Diego Armando Maradona.

 

Partita sul 4 a 1 che si mette sul velluto per i nostri ragazzi.

64mo i primi cambi, dentro Osimhen e Politano per Fabian Ruiz e Mertens.

Gli azzurri non si fermano, e continuano il bombardamento verso la porta della Salernitana. Il taccuino è pieno di occasioni, tiri e calci d’angolo. Sul risultato oramai acquisito, i nostri ragazzi fanno leziosismi anche inutili, secondo il mio parere, mentre la Salernitana prega perché la partita finisca al più presto.

Minuto 75 fuori Mario Rui e Di Lorenzo (che finalmente si ferma!), e dentro Ghoulam e Zanoli.

Il tiro a segno degli azzurri continua, ma senza riuscire a finalizzare. In 11 contro 10 uomini, comunque il Napoli non riesce a metterla dentro. Probabilmente la concentrazione è completamente scemata, mentre invece Osimhen voleva a tutti i costi mettere la sua firma su questa vittoria, con un suo goal.

La partita non dice più nulla. Il Napoli vince e porta altri tre punti preziosi in cascina.
Adesso ci sarà la sosta che servirà per ricompattare la squadra, in attesa anche dei rientri dei ragazzi impegnati in coppa d’Africa.

Ironicamente migliore in campo stasera Meret, che a parte il goal, è stato spettatore non pagante, ovvero completamente inoperoso per tutta la gara.
Bravi tutti, anche se più che una gara, è stata una partita di allenamento.

Forza scugnizzi

 



 

 

 

 

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