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Venezia – Napoli 0 – 2

L’uomo mascherato è tornato!

 

“Victor Osimhen scalpitava fin dai primi minuti”

 

 

Partita  cruciale per gli azzurri per la corsa al primo posto.

Il Napoli in campo con il solito 4-2-3-1, di contro il Venezia con il 4-3-3 sulla carta, ma sul campo è stato in 10 a difendere sperando nella buona sorte di qualche contropiede.

Il Napoli gioca e fa vedere la sua enorme superiorità in termini di qualità, rispetto al Venezia.

Il primo tempo possiede palla per il 72%, 8 tiri verso la porta, un palo colpito da Osimhen, e zero goal.

Azzurri troppo leziosi e che fanno una fatica enorme per segnare.

Difatti il primo tempo si chiude sul risultato di zero a zero.

Nel secondo tempo la musica non cambia, il Napoli continua a possedere il controllo del campo e del gioco, ma zero goal.

Arriviamo finalmente al minuto 58 e Victor Osimhen la mette dentro per il meritato vantaggio azzurro.

Il Venezia che aveva puntato tutto sulla difesa ad oltranza ed eventuali contropiedi, non sa cosa fare.
Ribadisco ancora un volta, che queste squadre non hanno ragione di esistere, ed è gusto che vadano in serie minori a giocare. Se sei inferiore al tuo avversario e ne sei anche consapevole, è inutile che ti difendi ad oltranza, prova a giocartela, chissà, forse, può essere che ti va meglio. Invece nel momento in cui queste squadre subiscono il goal, crollano, perché non hanno più alcuna alternativa.
Ma ritorniamo al nostro Napoli.

La gara ovviamente sul risultato di 1 a 0, si mette in discesa, e gli azzurri con un Lobotka in gran condizioni, mantiene il controllo, e porta anche a due i goal al minuto 100 con Petagna.

 

 

Risultato che non fa una piega: giustissimo!
Unica nota stonata l’arbitro, che oltre ad avere beccato una enorme capocciata, si è dimostrato inadeguato e incompetente. Basta vedere solo l’ammonizione inesistente fatta a Lobotka (e grazie al Var si è salvato con il cartellino rosso per il fallo con piede a martello su Mertens).

A Venezia bisognava vincere ed abbiamo vinto, ma con tanta fatica anche se con molta qualità.

Abbiamo messo nel mirino le milanesi, e adesso dobbiamo farci trovare pronti per affrontarle e battarle. Ne abbiamo le possibilità e le qualità. Meno leziosismi, più precisione verso la porta, e maggiore rifornimento a Osimhen che si sta dimostrando dirompente e di primaria importanza nell’economia della squadra.

 

Forza scugnizzi

 



 

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